A Strasburgo, oltre mille agricoltori europei hanno manifestato davanti al Parlamento UE contro le importazioni sleali di prodotti alimentari. Tra loro, anche la delegazione di Coldiretti Toscana, guidata dalla presidente regionale Letizia Cesani e dal delegato dei giovani Francesco Panzacchi.

La richiesta è chiara: garantire reciprocità nei controlli e nelle regole applicate ai prodotti importati, affinché rispettino gli stessi standard sanitari e ambientali imposti alle imprese agricole europee. “Vogliamo dare garanzie sulla qualità dei prodotti e, soprattutto, assicurare che i cibi importati rispettino esattamente le stesse regole e gli stessi standard ai quali sono sottoposte le nostre imprese”, ha dichiarato Cesani.

Nel mirino anche il negoziato sul Mercosur, considerato emblema di una politica commerciale che apre le porte a prodotti privi di tracciabilità e controlli. “Abbiamo fotografato nel porto di Rotterdam quella che possiamo definire la porta degli inferi”, ha denunciato Panzacchi, riferendosi alla qualità delle merci in ingresso.

La mobilitazione, che ha visto Coldiretti al fianco della francese Fnsea, punta a ottenere trasparenza totale, con origine obbligatoria in etichetta e abolizione del codice doganale dell’ultima trasformazione. “La nostra battaglia continuerà nei prossimi mesi”, ha concluso Cesani, “finché non otterremo elementi chiari di trasparenza e coerenza da parte della Commissione europea”.

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