L’azienda agricola e vitivinicola Adriano Marco e Vittorio si trova a San Rocco Seno d’Elvio nel comune di Alba (Cn). Coltiva e vinifica soltanto uve provenienti dai propri vigneti, con l’intento di produrre vini identitari e di elevata qualità. La tradizione vitivinicola della famiglia Adriano, affonda le radici agli inizi del 1900, da quando il nonno Giuseppe, iniziò ad allevare le prime viti. Proseguì poi con il figlio Aldo, col quale acquistarono una piccola azienda e dettero vita a nuovi vigneti. Il 1994, sarà l’anno in cui Marco e Vittorio, affiancati dalle rispettive mogli Luciana e Grazia decidono di vinificare le proprie uve e imbottigliare i propri vini con l’ etichetta Adriano. Dal 2014 in azienda è entrata Michela, la figlia del compianto Vittorio, ad affiancare mamma Grazia come export manager. Attualmente l’azienda ha una superficie totale di 50 ettari, suddivisa tra 10 ettari di nocciole, 10 ettari di boschi e terreni a riposo e 30 ettari vitati coltivati a Nebbiolo da Barbaresco, Barbera, Dolcetto, Freisa, Sauvignon Blanc e Moscato Bianco. Oltre a Michela, in azienda ci sono le nuove leve come Elisa, Andrea e Sofia. Un’affascinante storia quella della famiglia Adriano.

Abbiamo posto alcune domande a Michela

Quali sono le principali sfide che la vostra azienda ha affrontato negli ultimi anni e come le avete superate?

Parto dalla notizia più triste, la difficoltà maggiore è  stata la perdita di mio padre nel maggio del 2022 che oltre al lato affettivo, era una figura molto importante in azienda, era il nostro leader, abbiamo dovuto riorganizzarci e mi sono dovuta prendere anche qualche responsabilità in più rispetto al passato con la gestione generale dell’azienda, un cambio generazionale improvviso. Mi confronto molto con mio zio Marco, fulcro della gestione in vigna e in cantina, per conoscere meglio cosa succede in ogni momento dell’anno.
La burocrazia in Italia è davvero molto complessa, a volte sembra un ostacolo e porta via molto tempo. Il cambiamento climatico è stato molto impegnativo, anche se, oggi si hanno dei vini più pronti, però si hanno meno certezze, si affrontano annate strane, anche mio zio che ha molte vendemmie alle spalle, rimane stupito. Siamo un’azienda agricola e viviamo di questo, tuttavia, abbiamo notato che la vite si sta adattando meglio ai cambiamenti, rispetto alla pianta della nocciola. Abbiamo avuto anche un calo di vendite, dovute ai dazi, all’inasprimento delle sanzioni alla guida, alla geopolitica e ai vari problemi legati al consumo di vino.

Quali innovazioni o cambiamenti avete introdotto recentemente nella vostra produzione o nella gestione della cantina?

Nei vigneti abbiamo introdotto le reti antigrandine che sono decisamente efficaci e molto utili anche in estati più torride per l’ombreggiatura, evitando le probabili e conseguenti scottature dell’uva. In cantina stiamo passando da una bottiglia tradizionale ad un’ albeisa più leggera.

In che modo la vostra azienda comunica i valori del territorio e della tradizione ai consumatori?

Comunichiamo in vari modi,  siamo molto presenti sui canali social, soprattutto su Instagram, ma a noi piace molto il contatto con il pubblico,  partecipiamo a molti eventi nazionali ed internazionali. Siamo aperti anche in azienda dal lunedì al venerdì per degustazioni e visite, il modo migliore per farci capire, raccontando il nostro territorio e la storia della nostra famiglia. Inviamo, anche mensilmente molte newsletters ai nostri fedeli clienti.

Avete progetti futuri di espansione, nuovi vini o collaborazioni particolari di cui siete entusiasti?

Abbiamo piantato un nuovo vigneto a Neive,  a poca distanza dalla nostra tenuta,  in questa zona non ci abbiamo mai lavorato prima, pertanto c’è da capire bene alcuni aspetti legati ad un microclima diverso rispetto a San Rocco. Abbiamo preso in affitto anche alcune vigne con le varietà Nebbiolo, Moscato e  Chardonnay; tramite la ragazza di mio cugino. Inoltre, abbiamo piantato delle parcelle di Pinot Nero, tuttavia, non siamo ancora certi se vinificarlo, o vendere le uve. Stiamo anche pensando ad un restyling delle etichette per renderle più attuali.

Adriano Guerri
Lavorando in importanti hotels europei, per approfondire la conoscenza del mondo enoico frequento un corso vini a Londra.Mi appassiono al nettare di Bacco, al ritorno in Italia divento Sommelier Professionista. Un punto di partenza, inizio a partecipare a kermesse enoiche, degustazioni guidate, visite in azienda e areali sia in Italia sia all'estero. Da qualche anno scrivo articoli sul mio blog ed alcune riviste di settore nazionali.