L’Unione Europea e l’India hanno concluso un Accordo di Libero Scambio che inciderà in modo rilevante anche sul comparto agroalimentare. L’intesa, definita storica da Ursula von der Leyen, prevede un abbattimento progressivo delle tariffe su numerosi prodotti europei, aprendo un mercato da 1,45 miliardi di consumatori.

Per il settore agroalimentare, l’accordo rappresenta un passaggio strategico: le tariffe medie indiane, spesso superiori al 36%, saranno ridotte o eliminate. I vini europei vedranno scendere i dazi dal 150% al 75% all’entrata in vigore, fino a livelli prossimi al 20%. L’olio d’oliva passerà dal 45% allo 0% in cinque anni, mentre pane, dolciumi e altri trasformati beneficeranno dell’eliminazione di dazi fino al 50%.

Restano tutelati i comparti più sensibili, come carne bovina, pollo, riso e zucchero, esclusi dalla liberalizzazione. Tutte le importazioni continueranno inoltre a rispettare gli standard europei in materia di sicurezza alimentare.

Parallelamente, prosegue il negoziato sulle indicazioni geografiche, destinato a rafforzare la tutela dei prodotti tradizionali europei contro imitazioni e concorrenza sleale. L’accordo include anche un capitolo dedicato alle PMI, con punti di contatto specifici per facilitare l’accesso al mercato indiano e ridurre gli ostacoli normativi.

Sul fronte della sostenibilità, UE e India collaboreranno attraverso una piattaforma congiunta dedicata all’azione climatica, sostenuta da un contributo europeo di 500 milioni di euro nei prossimi due anni.

L’intesa dovrà ora completare le procedure di revisione e ratifica prima dell’entrata in vigore, prevista dopo l’approvazione dei rispettivi organi legislativi.

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