A San Polo in Chianti prosegue il progetto montessoriano

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Il bambino, il suo mondo interiore, il percorso di crescita, la capacità di apprendere e relazionarsi con la realtà esterna e i coetanei, è al centro di una piccola grande scuola che dà esempio nel sistema didattico regionale. A San Polo in Chianti è in vita, per il secondo anno, l’unica scuola pubblica in Toscana che adotta le tecniche, gli strumenti e i principi del metodo Montessori.

Un’opportunità e un’alternativa didattica che mettono radici nella scuola primaria di una frazione del comune di Greve dove convivono sperimentalmente due criteri diversi e complementari: il metodo tradizionale e quello montessoriano, seguito e condotto da alcuni insegnanti adeguatamente formati.

Nella primaria di San Polo sono attive due classi, la prima e la seconda con circa 40 bambini complessivi. “Siamo contenti del risultato raggiunto – dichiara il dirigente scolastico Fiorenzo Li Volti dell’Istituto comprensivo di Greve in Chianti – la sfida è quella di realizzare un intero ciclo della primaria, obiettivo che potremo realizzare anche istituendo un corso di formazione, in partenza a dicembre, che ci permetterà più facilmente di reperire personale docente specializzato”.

La sperimentazione è frutto di un percorso che vede la collaborazione tra il Comune di Greve in Chianti, l’Istituto comprensivo di Greve in Chianti, l’Opera Nazionale Montessori e l’associazione Montessori Chianti e il coinvolgimento dell’intera comunità.

“La scuola realizza un modello che parte dal basso – dichiara il sindaco Paolo Sottani – è la volontà di una rete di soggetti che investe sulla funzione educativa e sociale della comunità scolastica e offre una possibilità di scelta alle famiglie in un’area decentrata, lontana dai principali centri abitati come San Polo”.

I cittadini della frazione hanno deciso di unire obiettivi e risorse per sostenere, contribuire attivamente e promuovere la scuola pubblica montessoriana. “Il valore comunitario è un aspetto importante che riflette l’esperienza Montessori – aggiunge l’assessore alla Pubblica Istruzione Maria Grazia Esposito – nel nostro caso tutte le realtà del territorio si sono messe insieme, hanno costruito e condiviso questo progetto perché si potesse realizzare”.

Nella scuola Montessori sono i bambini protagonisti della loro giornata in classe, scelgono il posto dove mettersi a sedere, individuano autonomamente le materie di studio, le attività e i giochi. “Tolleranza, accoglienza, autonomia, rispetto per l’altro – spiega l’insegnante Montessori Lucio Varriale – sono alcune delle modalità di vita scolastica che trovano spazio nella classe montessoriana, il nostro obiettivo primario è il bene del bambino, prenderci cura delle esigenze degli studenti e creare insieme a loro, nel rispetto delle scelte di ognuno, un clima di pace, serenità individuale e collettiva”. Una realtà unica che vuole proiettarsi nel futuro e avere prospettive a lungo termine. L’esperienza di San Polo è stata illustrata in occasione della rassegna fiorentina dedicata al mondo dell’istruzione “Didacta”, organizzata della Regione Toscana alla presenza di Elisabetta Beolchini e Arianna Romoli dell’Opera Nazionale Montessori, oltre al sindaco Paolo Sottani, l’assessore Maria Grazia Esposito e il dirigente scolastico Fiorenzo Li Volti. Il corso per la formazione di docenti specializzati nel metodo Montessori prevede 500 ore per l’infanzia, 550 per la primaria di cui 80 in plenaria infanzia e primaria. Il corso partirà a dicembre. Info: http://www.comprensivogreve.gov.it/it oppure fiic826001@istruzione.it.

Enjoy Chianti

redazione rossorubino

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