A Castelfiorentino 150 alunni coltivano “l’orto in cassetta”

I giovani agricoltori si occupano delle piante che poi consumano a mensa

Ruggero

Stamani hanno raccolto spinaci e bietola. Nelle prossime settimane toccherà al resto. E’ il progetto “L’Orto in cassetta”, mediante il quale 150 alunni delle scuole elementari (tutte le classi seconde, in totale 7 classi) si sono cimentati anche quest’anno nella veste un po’ inconsueta di “giovani agricoltori”, coltivando tanti piccoli orti in miniatura fino al risultato finale: la raccolta del prodotto, che viene poi consumato nell’ambito della mensa scolastica.

Promosso dall’Associazione Agricoltori di Castelfiorentino in collaborazione con il Comune e l’Istituto Comprensivo, il progetto “L’Orto in cassetta” si propone di educare le nuove generazioni al rispetto del cibo, al suo valore, ma anche avvicinarle a un’attività gratificante, dove costanza e dedizione vengono ricompensate dal prodotto. Il tutto grazie semplici cassette di legno riempite parzialmente di terra, sementi, piantine e un po’ di attenzione.

Giunte alla 3° edizione, le attività dell’”Orto in cassetta” sono partite quest’anno a ottobre (anziché a gennaio) attraverso una serie di incontri che si tengono di norma una volta al mese, con una prima parte teorica in classe e quella pratica nel cortile della scuola. Qui, sotto la guida di un adulto, gli alunni si sono dedicati alla semina o alla messa a dimora delle piante, controllando la crescita degli ortaggi fino alla raccolta: per ora sono stati raccolti spinaci e bietola, ma presto sarà il turno dell’insalata, delle zucchine, della rucola, dei carciofi, dei ravanelli, perfino delle fragole.

Officina dei Saponi

Prima del consumo, tutti i prodotti vengono inviati a Sodexo (l’azienda che ha in appalto la mensa) per il lavaggio e l’eventuale cottura (come ad esempio gli spinaci), fino alla somministrazione.

“Abbiamo voluto portare avanti questo progetto – sottolinea Franco Borghi, presidente dell’Associazione – perché siamo fermamente convinti che sia fondamentale educare i bambini al rispetto del cibo come importante risorsa, e saperla produrre da soli è un gesto di grande valore. Poiché molti bambini non conoscono da dove proviene ciò che mangiano, con l’”Orto in cassetta” possono imparare la stagionalità dei prodotti, la semina, l’attesa, il prendersi cura di una cosa fatta interamente da loro. Il nostro impegno – conclude Borghi – è ricompensato dall’entusiasmo dei bambini e dalla loro soddisfazione nel poter raccogliere e mangiare ciò che li abbiamo aiutati a produrre”.

Come si ricorderà, l’Associazione Agricoltori Castelfiorentino organizza da sempre “Agricola”, la manifestazione dell’agricoltura e dei prodotti tipici che si tiene nel primo fine settimana di maggio, e dal 2015 anche la “Festa sull’Aia” che si tiene a settembre.

“Grazie a questo progetto – sottolinea l’Assessore all’Agricoltura, Gianluca D’Alessio, intervenuto stamani alla prima “raccolta” – gli alunni delle scuole imparano a conoscere il ciclo della natura e la stagionalità dei prodotti, apprendono il valore del cibo e l’importanza di non sprecarlo. Un progetto, dunque, di grande valore educativo, sotto molti aspetti. Sul versante dell’educazione alimentare, del rispetto dell’ambiente, e in definitiva utile al loro percorso formativo. In fondo, anche coltivare un piccolo orto richiede costanza e impegno. Valori sempre necessari, per qualsiasi attività, di studio e di lavoro, se si vogliono ottenere risultati”.

Il progetto l’”Orto in cassetta” viene realizzato grazie alla disponibilità di “Locci Agricoltura”, che supporta le attività di laboratorio. I piccoli orti degli alunni saranno esposti durante la prossima edizione di “Agricola”, in programma il 4-5 maggio. In tale occasione, le classi che hanno partecipato al progetto riceveranno un attestato.

Enjoy Chianti

redazione rossorubino

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