Slow Food, guida alle Osterie Toscane

La presenza della Toscana nella “Guida” è quanto mai massiccia, la nostra regione si piazza al secondo posto per numero di segnalazioni, alle spalle del Piemonte:  126 Osterie, 13 Trippai di Firenze, 27 Chiocciole (riconoscimento per osterie vicine alla filosofia Slow), 20 Formaggi (osterie con importante proposta di formaggi), 38 Bottiglie (osterie con cantine ben curate).

Qui l’elenco dei premiati toscani:

Aiuole, Arcidosso (Gr)
Il Tirabusciò, Bibbiena (Ar)
I Diavoletti, Capannori (Lu)
Antica Fattoria del Grottaione, Castel del Piano (Gr)
La Taverna del Pian delle Mura, Castiglione d’Orcia (Si)
Il Grillo è Buoncantore, Chiusi (Si)
Osteria del Teatro, Cortona (Ar)
Il Cibreo Trattoria, Firenze
Mangiando Mangiando, Greve in Chianti (Fi)
Oste Scuro, Grosseto (Gr)
La Paloma, Isola del Giglio (Gr)
Il Mecenate, Lucca
Hosteria la Vecchia Ròta, Marciano della Chiana (Ar)
Il Frantoio, Montescudaio (Pi)
L’Oste Dispensa, Orbetello (Gr)
Il Pozzo, Pieve Fosciana (Lu)
La Bottegaia, Pistoia
Da Bussè, Pontremoli (Ms)
La Tana degli Orsi, Pratovecchio (Ar)
Le Panzanelle, Radda in Chianti (Si)
Antico Ristoro Le Colombaie, San Miniato (Pi)
Osteria di San Piero, San Piero a Sieve (Fi)
Da Gagliano, Sarteano (Si)
Bistrot del Mondo Da Bobo all ’Acciaiolo, Scandicci (Fi)
Il Canto del Maggio, Terranuova Bracciolini (Ar)
La Botte Piena, Torrita di Siena (Si)
Il Conte Matto, Trequanda (Si)

26 anni, abbiamo detto, rappresentano fondamenta importanti, ma la rete dei redattori volontari della “Guida”, comincia a porre le basi per un roseo futuro: «nell’edizione 2016 abbiamo introdotto un nuovo principio guida: il contesto. Sentivamo infatti la necessità di tener conto di tutto il luogo geografico in cui si trova un’osteria, delle sue condizioni socio-economiche e delle conseguenze che ne derivano: il prezzo, per esempio, ma anche la concezione stessa di osteria che non è uguale in tutta Italia», spiegano i curatori Marco Bolasco ed Eugenio Signoroni. Il contesto completa i parametri principali per la scelta delle osterie: il territorio, che si esprime nell’utilizzo di materie prime locali, e la tradizione culinaria, che si tramanda di generazione in generazione.

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La grande novità di quest’edizione è la Chiave, il simbolo assegnato alle osterie che offrono ospitalità per la notte (sono 13 in Toscana). Due le motivazioni dietro questa innovazione: innanzitutto la funzionalità, perché questo è un servizio in più per una guida da viaggio, ma anche una ragione ideale, in quanto segno di accoglienza, che insieme alla convivialità è un valore fondante di Osterie d’Italia da sempre.

GUIDA COMPLETA 2016

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