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Regali di filiera, buoni, genuini e del territorio

Per un Natale all’insegna dei regali utili, buoni per il palato ma anche per il territorio e per il portafoglio, quest’anno si può scegliere tra i prodotti a filiera corta degli Alveari di Firenze.

E’ arrivato il Natale anche nella rete di Alveare che dice Si!, il “mercato contadino” 2.0 che usa la facilità della rete per avvicinare i produttori locali ai consumatori accorciando la filiera produttiva. Da qualche giorno è infatti possibile acquistare sul sito web degli Alveari attivi a Firenze (Murate, Rifredi e Ponte a Ema) alcuni prodotti ideali come regali di Natale, modulabili in base alle diverse capacità di spesa e soprattutto in base ai propri gusti.
Si parte dalla praticissima carta prepagata per regalare un buono spesa da usare in qualsiasi Alveare d’Italia: in pochi clic si acquista un taglio (da 10€ fino a 100€), si conferma il pagamento con carta di credito e si riceve immediatamente una mail con una carta prestampata, contenente un codice sconto. Basterà stampare la mail per confezionare il regalo, oppure recarsi un un Alveare durante una delle consegne per ritirarla pronta da già nella sua busta regalo.

Per chi preferisce invece un regalo “in carne ed ossa”, la scelta migliore è sicuramente la shopper natalizia in juta naturale: si acquista al costo di 5€ e si riempie con quello che si vuole, scegliendo qualsiasi prodotto a catalogo. Marmellate, salumi, legumi, tartufi, biscotti e panettoni artigianali, fino a prodotti speciali, come il Parmigiano Reggiano di Montagna e le Lenticchie di Castelluccio di Norcia. Anche in questo caso, non ci sono limiti di spesa, da un piccolo pensiero fino ad una bella spesa formato famiglia, ciascuno potrà scegliere in base alle sue reale esigenze e possibilità.

Infine, per chi volesse unire anche un gesto di solidarietà, alcuni dei prodotti della rete di Alveare che dice Si! saranno presenti dal 5 Dicembre fino a 24 Dicembre nello Spazio Natale di Emergency in via Ginori a Firenze. I produttori che hanno aderito, hanno donato a titolo gratuito i loro prodotti, il cui acquisto andrà a finanziare i progetti di solidarietà di Emercency nel mondo. Inoltre, domenica 10 Dicembre alle 15:00, l’Azienda Blommig Garden organizzerà il Laboratorio per Bambini sulle decorazioni natalizie con i frutti del bosco, un modo giocoso per avvicinare i più piccoli al mondo naturale in chiave natalizia (laboratorio gratuito previa iscrizione dalla pagina facebook dell’evento stesso)

Sarà quindi un natale solidale, buono, giusto e di filiera e nel rispetto del territorio, quello che si festeggerà nella rete degli Alveare che dice Si! Fiorentini, che al momento conta tre punti di distribuzione attivi (Murate e Rifredi il mercoledì dalle 18 alle 19 e Ponte a Ema il giovedì dalle 18 alle 19), e altri di prossima apertura nei quartieri di Campo di Marte e Isolotto.

Come funziona L’Alveare che dice sì!

La rete di Alveare che dice Si! è un’evoluzione 2.0 dei vecchi GAS, permette in modo semplice e pratico di fare la spesa a km0 acquistando frutta, verdura, uova, formaggi, farina, ma anche prodotti gourmet più particolari, direttamente dalle mani dei produttori locali e senza allontanarsi dal proprio quartiere. Questa l’idea alla base de L’Alveare che dice Sì!, progetto nato in Francia nel 2011 che ha “contagiato” in pochi anni più di un milione di persone in tutta Europa. Tramite la piattaforma web si incontrano domanda, intesa come community di consumatori che gravitano in uno stesso quartiere, ed offerta, ovvero le piccole e medie imprese che si trovano in un raggio massimo di 250 km dalla città in questione. L’iscrizione è gratuita, si scorre la lista di prodotti disponibili, si ordina e si paga online. Un giorno alla settimana si possono ritirare le spese nel punto di consegna più vicino. Oltre 50 produttori al momento sono presenti nella rete degli Alveari di Firenze: dalle categorie di base (frutta e verdura, carne, formaggi, pasta, olio, biscotti e conserve, pane, vino, salumi e pasta fresca) ai prodotti particolari (tessuti naturali per la casa, cosmetici, prodotti dell’Isola d’Elba, farine di grani antichi e di produzione locale, pappe per bambini).

Chi è l’Alveare che dice sì!

L’Alveare che dice sì! Italia è una startup nata nel 2016 grazie all’intraprendenza di Eugenio Sapora, ingegnere aerospaziale e “cervello in fuga” che ha deciso di tornare in Italia ed investire sul patrimonio agroalimentare del nostro paese. Incubata presso Treatabit, il percorso per le startup digitali dell’Incubatore I3P del Politecnico di Torino, è emanazione di un progetto che ha origine in Francia nel 2011 col nome di “La ruche que dit oui”. Ad oggi sono più di 1150 gli alveari presenti Oltralpe; in Italia sono già sorti oltre 900 Alveari e l’obiettivo per il 2018 è di arrivare a 170 in tutto il paese (www.alvearechedicesi.it)

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