Oleg Caetani torna a dirigere l’Orchestra del Maggio

Sabato 20 gennaio, alle ore 20, Oleg Caetani torna a dirigere l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino per l’ottavo concerto del ciclo integrale delle sinfonie di Dmitrij Šostakovič della Stagione 2017/18.

In programma il Preludio per Fedra di Ildebrando Pizzetti, il Piccolo concerto per Mauriel Couvreux per pianoforte e orchestra di Luigi Dallapiccola e la Quindicesima Sinfonia di Dmitrij Šostakovič.

Sabato 20 gennaio, alle ore 20, Oleg Caetani torna a dirigere l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino per l’ottavo concerto del ciclo integrale delle sinfonie di Dmitrij Šostakovič della Stagione 2017/18. Il programma si apre con il Preludio per Fedra di Ildebrando Pizzetti: un progressivo intrecciarsi di motivi intorno a un motto che richiama il “recitar cantando” secentesco con varie influenze da parte del Tristano e Isotta di Richard Wagner.

Il Piccolo concerto per Mauriel Couvreux per pianoforte e orchestra di Luigi Dallapiccola invece si tratta di un piccolo gioiello di purezza espressiva dedicato a una bambina di sette anni (figlia di Lucienne Couvreux, amica parigina del compositore e nipote del potente direttore dell’Opéra, Jacques Rouché). Il tema ricorrente somiglia ad una nenia infantile accompagnata da un pianismo essenziale eseguito, in questo concerto, dal solista Roberto Prosseda. Alcuni studiosi di Dallapiccola sostengono che la vera fonte d’ispirazione di questo suono pianistico siano addirittura le piccole mani del compositore.

In chiusura la Quindicesima Sinfonia di Dmitrij Šostakovič, la sua ultima. Scritta durante l’aggravarsi dello stato di salute del compositore, si tratta di un’opera criptica e sublime ricca di simboliche citazioni, autocitazioni ed eterogenee giustapposizioni tematiche. Le due citazioni più vistose sono quella della Sinfonia dal Guglielmo Tell di Gioachino Rossini e del leitmotiv L’enigma del destino dalla Tetralogìa wagneriana. Secondo alcune testimonianze, la Sinfonia fa parte di un progetto incompiuto di Šostakovič di scrivere un’opera tratta dal racconto di Čechov “Il monaco nero” i cui temi principali sono il come affrontare la morte in modo sereno e pacifico. Ad un primo ascolto, infatti, sembra proprio che il compositore russo stesse cercando, attraverso la composizione, una cura/serenità nei confronti della suo precario stato di salute attuale.

Collateralmente al ciclo integrale delle sinfonie dedicate a Šostakovič, il Maggio propone una serie di appuntamenti di approfondimento sul compositore: a partire dal 17 gennaio fino al 28 marzo nel Foyer della galleria del Teatro. In particolare si ricordano il primo incontro di mercoledì 17 gennaio alle ore 16 con la Lady Macbeth del distretto di Mcensk a cura di Fulvio Venturi e quello di sabato 27 gennaio ore 15.30, in occasione del Giorno della Memoria, con Dmitrij Šostakovič e le ceneri di Babij Jar a cura di Rosanna Giaquinta al quale interverranno il sovrintendente Cristiano Chiarot, Giovanni Vitali, Samuel Manzoni e Antonella Salomoni.

I programmi di sala di tutti i concerti sono riuniti in un unico volume con importanti contributi critici, notizie storiche, la discografia delle esecuzioni, i testi delle liriche e le biografie degli interpreti. Il volume è in vendita presso il Bookshop del Teatro al conveniente prezzo di 15 euro.

PROGRAMMA

Ildebrando Pizzetti
Preludio per Fedra

Luigi Dallapiccola
Piccolo concerto per Muriel Couvreux per pianoforte e orchestra

Dmitrij Šostakovič
Sinfonia n. 15 in la maggiore op. 141

Direttore Oleg Caetani
Pianoforte, Roberto Prosseda
Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino

Prezzi: Platea 1:€ 35/ Platea 2: € 30/ Platea 3:€ 25/ Platea 4:€ 20/Palchi:€ 18/Galleria: € 15/ Visibilità limitata:€ 10/Solo ascolto:€ 5

OLEG CAETANI
Oleg Caetani, uno dei massimi direttori d’orchestra della sua generazione, si muove liberamente tra il repertorio sinfonico e quello operistico. Ha diretto in tutto il mondo dalla Scala di Milano al Mariinsky di San Pietroburgo, dal Royal Opera House di Londra all’Opera di San Francisco, dal Musikverein di Vienna al Lincoln Center di New York, dall’ Accademia di Santa Cecilia alla Staatskapelle di Dresden, dalla Munich Philharmonic alla Mozarteum Orchester, dalla Svetlanov Symphony Orchestra alla Yomiuri Orchestra, dalla Tchaikovsky Symphony Orchestra di Mosca alla Montreal Symphony Orchestra lavorando con i più grandi solisti da Marta Argerich a Sviatoslav Richter da Danil Trifonov a Vadim Repin da Misha Maiisky a Gauteri Capucon da Viktoria Mullova a Emmanuele Pahud e così via.
Guida ispiratrice della sua carriera è stata Nadia Boulanger: a lei si deve la scoperta del talento di Caetani nonché dei suoi primi approcci al mondo della musica, approcci profondamente segnati dal pensiero filosofico di Montaigne.
Tra prossimi impegni di Oleg Caetani diversi concerti sinfonici con la London Philharmonic Orchestra, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la Sydney Symphony, la Metropolitan Tokyo Symphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e molte altre.

ROBERTO PROSSEDA
Roberto Prosseda ha guadagnato fama internazionale grazie alle incisioni Decca di musiche di Mendelssohn, tra cui l’integrale pianistica in 9 CD e il “Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra”, con la Gewandhaus Orchester di Lipsia diretta da Riccardo Chailly. Ha suonato come solista con la London Philharmonic, la Gewandhaus Orchester, la Filarmonica della Scala, l’Orchestra Santa Cecilia di Roma, la New Japan Philharmonic, la Royal Liverpool Philharmonic, la Moscow State Philharmonic, la Bruxelles Philharmonic, e ha tenuto concerti alla Wigmore Hall di Londra, alla Philharmonie di Berlino, al Gewandhaus di Lipsia, al Teatro alla Scala di Milano. Ha suonato sotto la direzione di David Afkham, Marc Albrecht, Christian Arming, Harry Bickett, Riccardo Chailly, Pietari Inkinen, Yannik Nézeit-Séguin, George Pehlivanian, Dennis Russel-Davies, Tugan Sokhiev, Jan Willem de Vriend, Juraj Valčuha. Dodici sue incisioni sono state incluse nei cofanetti “Piano Gold” e “Classic Gold” della Deutsche Grammophon (2010). Attivo nella promozione della musica italiana del Novecento e contemporanea, ha inciso l’integrale pianistica di Petrassi, Dallapiccola e Aldo Clementi. Dal 2011 suona in pubblico anche il piano-pédalier, avendo riscoperto e presentato in prima esecuzione moderna il “Concerto per piano-pédalier e orchestra” di Charles Gounod.

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