Luca Maria Patella, l’avanguardia contemporanea in mostra a Firenze

Possiamo considerarlo uno degli artisti d’avanguardia dell’arte concettuale contemporanea Luca Maria Patella si forma come artista negli anni 60 manifestando da subito interesse sia all’arte che a la scienza.

“Inizia come artista multimediale” – racconta Andrea Alibrandi, Galleria il Ponte di Firenze – “perché insieme alla grafica sviluppa un lavoro sulla fotografia e sulla filmografia che all’epoca èra veramente agli albori”

L’artista torna a Firenze con una personale che invita il  visitatore ad un percorso quasi iniziatico, strutturato sui i due piani dello spazio espositivo della Galleri Il Ponte.

“Questo desiderio di creare una continua ambiguità una continua ambivalenza intorno a quello che è il messaggio della vita quindi anche qeullo dell’arte” – racconta Alberto Fiz, curatore della mostra – “rappresenta una caratteristica specifica del lavoro di Patella”

Non è mai un lavoro lineare ed a senso unico, ma apre nuovi scenari come nei vasi fisiognomici, nei lavori cosmologici dove è presente la figura della moglie, ed in tutti i teatrini dove il soggetto è una figura dimezzata.

“Troviamo il gioco del Non Oso essere/ Essere non oso” – prosegue Andrea Alibrandi – “la macchina ottica “Cécile Fontaine“, poi chiude la prima sala “Le Volentier de Vènus” dove Le Volentier intreccia sia il volo sia il furto. Abbiamo due tempietti antichi in cui la Venere è tagliata a metà e collocata su due patelle, cioè su due conchiglie”

“Ogni sua opera è il completamento di un problema” – prosegue Alberto Friz – “è il risolvere un enigma, un enigma che poi lui sviluppa attraverso il dialogo con lo spettatore”

Al piano  inferiore della galleria troviamo la proiezione di  3 Film tra i quali “skmp2″ dove l’artista costruisce le performance, una di Mattiacci, Kunellis, e Pascali, mentre da un finestrino scopriamo una istallazione di dantesca memoria.

“La dimensione al ritroviamo interamente nella figura di Beatrice, la figura velata è la citazione di un verso della Vita Nova”

Non oso/ oso non essere è visibile alla Galleria il Ponte di Firenze fino al prossimo 19 Novembre

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