Autismo: interazione dialogo e comprensione

Se capisci le mie necessità e la mia maniera così particolare di capire la realtà, troverai sempre il modo di entrare in relazione con me”. Sono le parole di  Agel Rivière psicologo e scienziato scomparso nel 2000 e valore fondante dell’Associazione Sindromi Autistiche che dal 2009 promuove attività informative al fine di migliorare la qualità di vita dell’individuo affetto da autismo.

“Dobbiamo imparare a rispettare la peculiarità dell’individuo affetto da autismo” – spiega Patrizio Batistini, psicologo e presidente A.S.A – “la sua modalità particolare di stare la mondo. E’ dal rispetto delle singole identità che può partire un invito al benessere ed un incremento di quelle che sono le abilità più deficitarie.”

Un argomento quanto mai attuale, alla luce del fatto che oggi la percentuale di persone rientranti nello spettro autistico è ormai arrivata a uno ogni 68 nati.

“E’ il concetto di normalità quello che dobbiamo ripensare.” – spiega Annalisa Massari, assessore alla cultura del Comune di Bagno a Ripoli – “Le persone affette da sindrome autistica , soffrono maggiormente gli stimoli ai quali noi ormai sappiamo reagire in modo equilibrato. Hanno punti di debolezza che possono essere rovesciati e diventare per loro punti di forza. “

Nel seguitissimo incontro svolto a Bagno a Ripoli è stato presentato il lavoro fotografico “Dentro Fuori Oltre” risultato di un laboratorio tenuto da 3 ragazzi e dalle loro famiglie.

“I momenti più belli ed interessanti sono stati quelli dell’editing digitale” – spiega il Carmelo Provazza, osteopata e fotografo – “lavoravamo sulle foto scelte, piuttosto che su quelle scattate dai ragazzi, e si poneva il problema di quale effetto scegliere o applicare.  E’ stato un momento importante di confronto condiviso con tutti.”

Tra i temi affrontati dagli intervenuti anche l’utilizzo della robotica ed il delicato tema dell’autismo l’autismo nell’età adulta.

“Esiste la possibilità che queste persone possano avere una vita normale” – spiega Ilaria Belli, assessore alle politiche sociali ed alla salute del Comune di Bagno a Ripoli – “e soprattutto poter inserirsi in contesti artistici quali la fotografia o video.”

Momento importante la proiezione del cortometraggio con Alessandro Haber che racconta le difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro di Gerda (Pietro Benelli) un giovane fotografo affetto da sindrome di Asperger.

“Il film racconta una storia vera”- spiega Pietro Benelli, attore – “una serie di colloqui avuti con una azienda di navigazione che ricercava un fotografo. Ne ho fatti così tanti che già da loro sembravano un cortometraggio, ed al mio psicologo è venuto in mente l’idea di farli diventare un film.”

L’Associazione Sindromi Autistiche (ASA) nasce nel 2009, con sede a Sesto Fiorentino (Firenze), fra genitori, parenti e operatori interessati a promuovere il raggiungimento di una buona qualità di vita sia dell’individuo con autismo che della sua famiglia.

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